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Giovedì, 24 Maggio , 2018
Allarme Ue, ma contro Roma nessuna misura
Ivo Caizzi - Corriere della Sera - pag. 10
L’Unione europea ha lanciato, con prudenza, l’allarme sul caso Italia, esploso da quando il tentativo di governo Lega – Movimento 5 Stelle fa temere per il rispetto dei vincoli Ue di bilancio. Il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis e il commissario Ue, Pierre Moscovici hanno annunciato proposte di richiami all’Italia soprattutto per far ridurre il maxi debito e il deficit strutturale. Hanno però approvato i conti 2017 ed escluso procedure sanzionatorie fino all’insediamento del nuovo esecutivo. La valutazione sull’Italia passa ora al livello decisionale dei governi tramite i ministri finanziari, che si riuniscono oggi (Eurogruppo) e domani (Ecofin) a Bruxelles. Ma le tensioni sui mercati sono continue, lo spread è salito a 195 punti. Dombrovskis ha ammonito che ‘l’Italia deve continuare a ridurre il suo debito pubblico ora sopra al 130% del Pil, che è il più alto dell’Ue dopo la Grecia’ e deve attuare ‘un aggiustamento del deficit strutturale dello 0,6% del Pil nel 2019’. (Ved. Anche Il Sole 24 Ore: ‘Monito Ue su deficit e pensioni’ – pag. 8 e ‘BTp sotto pressione, spread vicino a 200’ – pag. 9)

Economia sommersa a 549 miliardi E più di metà viene da lavoro nero
Claudia Voltattorni - Corriere della Sera - pag. 31
I ricchi sono sempre più ricchi. Tutti gli altri cercano di sopravvivere, magari affidandosi al lavoro nero, al precariato, o diventando vittime dell’usura. Dal 2007 al 2017 ampie fasce della popolazione hanno fatto fatica, in particolare il ceto medio. L’Eurispes ha definito il lavoro sommerso ‘una sorta di camera iperbarica’. Un fenomeno da almeno 549 miliardi di euro l’anno e che coinvolge tutti, dal disoccupato alla casalinga al pensionato, passando per le aziende di tutti i settori, industria, servizi e agricoltura. Uno studio calcola che il 54,5% dell’economia non osservata è rappresentata dal lavoro sommerso, il 28,4% dall’evasione fiscale da parte di aziende e imprese, il 16,9% dalla cosiddetta economia informale’. Per il lavoro nero, ogni anno sono 300 i miliardi di euro generati da attività e occupazioni non regolarizzate con almeno 6 milioni di ‘doppiolavoristi’. Ci sono almeno 600 mila immigrati regolari che lavorano in nero, cui si aggiungono i pensionati e le casalinghe. Tra chi è in cerca di occupazione, almeno la metà lavora in nero. L’economia sommersa delle aziende è stimata intorno ai 156 miliardi di euro l’anno.

Privacy al via a mezzo servizio
Antonio Ciccia Messina - Italia Oggi - pag. 27
Il decreto di armonizzazione del Regolamento Ue, in vigore da domani, con il Codice privacy sarebbe dovuto arrivare lo scorso 21 maggio. Per i ritardi accumulatosi la delega è stata prorogata al 21 agosto 2018. L’iter parlamentare per il parere sullo schema di decreto legislativo prosegue. Oggi, alle ore 13, scade il termine per indicare esperti da ascoltare, per proseguire l’istruttoria sullo schema di provvedimento, in Senato; mentre alla Camera la discussione è partita solo ieri. La mancata approvazione del decreto di coordinamento è stata oggetto di discussione in commissione al Senato e, nonostante le criticità che ne deriveranno, è stato ritenuto prevalente un approfondimento della questione. Questo anche e soprattutto a causa di un cospicuo numero di richieste di modifica svolte dal Garante. Gli operatori devono capire che ci vorrà tempo per la costruzione del nuovo sistema di privacy a tinte Ue e lo schema di decreto legislativo rappresenta solo un tassello, anche se importante. Gran parte dei 99 articoli del Regolamento Ue trovano subito applicazione, tra questi data breach e responsabile dati. (Ved. Anche Il Sole 24 Ore: ‘Via libera del Garante al decreto’ – pag. 31)

La voluntary non cancella tutto
Dario Ferrara - Italia Oggi - pag. 29
La seconda sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza 23123/2018, conferma il sequestro preventivo, disposto per equivalente sulle somme ritenute profitto dei reati contestati nonostante il contribuente abbia aderito, con successo, alla voluntary disclosure. La collaborazione volontaria, dunque, non può rimettere in discussione il sequestro a carico dei presunti evasori perché dopo il rinvio a giudizio è escluso che in sede cautelare si possa contestare la sussistenza del fumus del reato. E in ogni caso la collaborazione volontaria che consente di riportare in Italia i capitali detenuti illegalmente all’estero senza essere puniti copre il reato di riciclaggio ma non quello di appropriazione indebita.

Evasione, sequestrabile metà casa cointestata
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 29
Via libera al sequestro, per metà, della casa familiare cointestata con il coniuge, presunto evasore fiscale. Non rileva il fatto che sull’immobile sia stato contratto un mutuo e che ci sia stata la separazione dei beni. A sancirlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 23222/2018 che ha respinto il ricorso di una donna. La vicenda ha per protagonista un imprenditore trentino finito nel mirino del fisco per evasione. A causa del rilevante debito con l’Erario era scattata la misura sul 50% della sua casa, cointestata, insieme al mutuo, con la moglie. Inutile il ricorso della donna ai fini del dissequestro.

L’azienda paga per i ricavi in nero del manager
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 29
Con la sentenza n. 12675 del 23 maggio 2018 la Corte di cassazione ha affermato che l’azienda è tenuta a pagare le sanzioni fiscali per i ricavi in nero e l’evasione prodotti dall’amministratore anche se quest’ultimo ha agito per fini personali e con dolo. E’ sufficiente che le attività rientrino nell’oggetto sociale. Gli ‘ermellini’ hanno accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate. Secondo i giudici, per il principio dell’immedesimazione organica, la società risponde civilmente degli illeciti commessi dall’organo amministrativo nell’esercizio delle sue funzioni, ancorché l’atto dannoso sia stato compiuto dall’organo medesimo con dolo o con abuso di potere.

Scommesse estere, no sanzioni
Nicola Tani - Italia Oggi - pag. 30
L’Agenzia delle Dogane, con una comunicazione inviata agli uffici regionali, suggerisce il ritiro dell’Amministrazione dall’enorme contenzioso aperto per le imposte sulle scommesse effettuate in Italia. La decisione consente l’annullamento in autotutela degli accertamenti fino al 2010 e interrompe di fatto l’azione di recupero di circa 50 milioni di euro, tra tasse e sanzioni, in circa 800 diversi procedimenti tributari. La misura interessa le agenzie di scommesse estere prive di concessioni per gli anni dal 2007 al 2010. In assenza di provvedimenti in tal senso, dice la comunicazione, le Commissioni tributarie avevano manifestato la possibilità di emettere ‘sentenze sfavorevoli’ con presumibile condanna alle spese. Gli uffici potranno anche procedere allo sgravio del credito iscritto a ruolo. Per gli anni successivi al 2011 l’Agenzia delle Dogane attende un parere dall’Avvocatura di stato.

Tax free shopping, niente timbro alla Dogana
Angelo Carlo Colombo e Vincenzo Cristiano - Italia Oggi - pag. 30
La nuova versione di Otello (Otello 2.0, il sistema di digitalizzazione del processo relativo al tax free shopping), interagendo con il sistema di trasmissione dei dati delle fatture consente di provare l’uscita dei beni personali che i viaggiatori extra-Ue portano al di fuori del territorio italiano, ai fini del rimborso dell’Iva. Inoltre, non è più necessario il timbro della Dogana d’uscita. Sono queste le principali novità che emergono dalla determinazione n. 54088 del 22 maggio 2018 sottoscritta dal direttore dell’Agenzia delle Dogane, di concerto con il direttore dell’Agenzia delle Entrate, con cui sono state definite le regole attuative per la fatturazione elettronica nell’ambito del tax free shopping, il cui obbligo decorre dal 1°settembre 2018. Con la nota 54505/2018 la stessa Agenzia delle Dogane ha fornito indicazioni operative per l’utilizzo del nuovo software e per l’interazione con le fatture emesse in formato elettronico.

Prima ‘scossa’ con taglia-leggi e pensioni
Marco Mobili e Marco Rogari - Il Sole 24 Ore - pag. 6
Il primo provvedimento urgente del nuovo esecutivo, da varare già in estate, è un taglia-leggi e un pacchetto antiburocrazia. Questa prima scossa del professore Giuseppe Conte al quale ieri il capo dello Stato ha conferito l’incarico di formare il primo esecutivo giallo-verde, verrebbe rafforzata da interventi su pensioni, centri per l’impiego e, forse, anche sull’immigrazione, in attesa di sciogliere il nodo fisco. La voglia di una ‘pace fiscale’ con la maxi rottamazione delle pendenze con l’agente della riscossione deve fare i conti con la chiusura della definizione agevolata delle cartelle esattoriali ora in corso. Che ha visto l’adesione di 950mila contribuenti. La pace fiscale così come il taglio delle tax expenditures dovrebbero essere chiamate a dare il loro contributo nella manovra per l’avvio della ‘Dual tax’. Nel breve periodo il nuovo Esecutivo potrebbe intervenire, invece, sul debutto della fatturazione elettronica per i carburanti, previsto per il prossimo 1°luglio.

‘Io avvocato del popolo, Italia europea’
Manuela Perrone - Il Sole 24 Ore - pag. 7
Ieri, dopo quasi due ore di colloquio, il capo dello Stato, Sergio Mattarella ha incaricato Giuseppe Conte a formare il Governo. Conte ha accettato con riserva, come da prassi. Il Quirinale ha chiesto garanzie al professore-avvocato in merito alle sfide che attendono il Paese e sulla collocazione internazionale ed europea dell’Italia. Giuseppe Conte ha rassicurato il Presidente sostenendo che agirà nel pieno rispetto della Costituzione sulla base del contratto siglato tra Lega e Movimento 5 Stelle al quale ha fornito il suo personale contributo. Conte ha inoltre espresso la volontà di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. In cima alla lista dei prossimi appuntamenti c’è la volontà di impegnare l’esecutivo sui negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria.

E-fattura, ok alla copia in pdf
Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 27
Al videoforum dell’Esperto Risponde che sarà visibile gratuitamente online da oggi a partire dalle ore 12 sul sito del Sole 24 Ore, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che per la conservazione delle fatture i contribuenti non saranno obbligati a utilizzare il formato xml ma potranno continuare ad utilizzare il pdf. Ciò, a patto, che il contenuto del documento sia identico. L’Agenzia, dando prevalenza alla sostanza e non alla forma, consente, dunque, la conservazione della copia della fattura elettronica che in originale resterà custodita presso lo Sdi. La posizione delle Entrate, che va incontro alle esigenze di imprese e professionisti, consente di gestire in modo semplificato i due momenti: quello della formazione del documento e della gestione dello stesso presso l’impresa emittente e presso il cliente e quello di trasmissione e gestione del documento presso il sistema d’interscambio.

Eccedenza Ace da convertire con aliquote uguali tra i soci
Gian Paolo Tosoni - Il Sole 24 Ore - pag. 27
Nel videoforum che l’Agenzia delle Entrate trasmetterà oggi viene precisato che la conversione in credito Irap dell’eccedenza Ace si fa con le aliquote progressive Irpef stabilite dall’articolo 11 del Tuir a prescindere dall’effettiva incidenza del reddito dei soci. Tale eccedenza, come previsto dal dm Economia del 3 agosto 2017, si può rinviare ai periodi di imposta successivi sia dall’impresa individuale sia dai collaboratori dell’impresa familiare; le società di persone possono attribuire il residuo Ace a ciascun socio in proporzione alla loro quota di partecipazione agli utili. Il socio può dedurre la quota di sua competenza dal proprio reddito d’impresa. Società di persone, imprenditore individuale e singolo socio possono decidere di convertire l’eccedenza Ace in credito Irap; tale credito va ripartito in cinque anni. A tal fine vanno adottati gli scaglioni e le aliquote indicate dall’art. 11 in modo oggettivo senza tener conto del numero dei soci e dei redditi di ciascuno.

Correttivi individuali più efficaci
Lorenzo Pegorin - Il Sole 24 Ore - pag. 28
Il decreto dello scorso 4 maggio ha completato il quadro che accompagna la compilazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2017. Confermata la struttura degli scorsi anni. Le novità sono legate ad un maggior riposizionamento dei correttivi individuali, specie per i professionisti con funzione di compenso basata sul numero degli incarichi dove, a parità di dati, la tendenza è quella di un amento rispetto al periodo d’imposta 2016. Il decreto segue in ordine di tempo l’altro correttivo, quello sui semplificati in regime d’impresa con determinazione del reddito per cassa. Entrambi i provvedimenti, i cui contenuti sono già presenti in Gerico 2018, consentono ai contribuenti di effettuare i conteggi definitivi con riferimento al posizionamento in termini di congruità e coerenza/normalità delle singole posizioni. Anche quest’anno i correttivi sono ripartiti in tre categorie: correttivi di settore, individuali e territoriali.

Scambio dati, invio entro il 20 giugno
Dario De Santis - Il Sole 24 Ore - pag. 29
I conti finanziari italiani sono da comunicare anche se detenuti da persone fisiche non residenti per il tramite di ‘entità non finanziarie passive’ ovvero attraverso società, trust, fondazioni il cui reddito lordo è costituito per più del 50% da ‘passive income’ quali, ad esempio, i dividendi, gli interessi e le royalties transitati sui conti in oggetto. Le comunicazioni dei dati relativi a tali conti rappresentano il principale baluardo nella lotta contro il riciclaggio internazionale e l’evasione fiscale. Banche, Poste italiane, Sim, Sgr, Oicr, imprese di assicurazione, società fiduciarie, comprese le stabili organizzazioni di soggetti esteri, saranno obbligati a trasmettere alle Entrate, entro il prossimo 20 giugno (31 maggio per la comunicazione Fatca) i dati relativi ai rapporti intrattenuti da persone fisiche o giuridiche non residenti e dalle entità finanziarie passive controllate da persone fisiche non residenti. L’Europa ha adottato la Dac 2 per rafforzare lo scambio automatico di informazioni tra i Paesi secondo lo schema Ocse.

Iperammortamento sulle vending machine di nuova generazione
Luca Gaiani - Il Sole 24 Ore - pag. 29
Con una circolare diffusa ieri il ministero dello Sviluppo economico ha chiarito che le agevolazioni legate all’iperammortamento si estendono anche alla vending machine purché di nuova generazione ed interconnesse. Sono fuori, invece, i silos, anche se dotati di attrezzatura sensoristica in quanto beni immobili. Il ministero ricorda che l’agevolazione non è limitata a uno specifico settore produttivo, ma si estende anche alle imprese del commercio e dei servizi. Anche i distributori automatici sono potenzialmente agevolabili. L’iperammortamento richiede inoltre che i distributori soddisfino gli standard di compliance fiscale previsti dagli appositi provvedimenti delle Entrate.

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